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Mapparte: la geolocalizzazione di spazi creativi

20 May 2020

user di elisa

Dove trovare la sala giusta per prove musicali, di danza, di teatro, reading e spazi di incontro? Con Mapparte si può e presto si potranno prenotare anche on line. Mapparte, ideata dall’attrice e performer Simona Verrusio, è una piattaforma che geo-localizza gli spazi dove poter fare attività creative, un censimento di luoghi a disposizione dell’arte, […]

Mapparte: la geolocalizzazione di spazi creativi Mapparte: la geolocalizzazione di spazi creativi
piedi ok piedi ok

Dove trovare la sala giusta per prove musicali, di danza, di teatro, reading e spazi di incontro?

Con Mapparte si può e presto si potranno prenotare anche on line.

Mapparte, ideata dall’attrice e performer Simona Verrusio, è una piattaforma che geo-localizza gli spazi dove poter fare attività creative, un censimento di luoghi a disposizione dell’arte, delle pratiche di movimento, delle prove musicali, di danza e di teatro… Mapparte localizza e valorizza gli spazi per performance, per la presentazione di libri e reading, spazi di incontro, cioè permette, a chi cerca un luogo adatto alle sue esigenze, di trovarlo con facilità.
Le sale si possono cercare utilizzando filtri di ricerca legati alla grandezza delle sale, alla tipologia di pavimento, all’accessibilità … Quali sono altri spazi mappabili? Associazioni culturali, sale di teatri, ma anche luoghi pubblici che le Regioni o i Comuni mettono a disposizione (se sai come fare a prenotarli) poi anche spazi nelle case di privati.
Mapparte è, con la sua community, formata da ‘fruitori’ di spazi e ‘gestori’ di spazi, facilitando la diffusione capillare di queste possibilità. Molti spazi li guardiamo ora, al tempo del coronavirus, con occhi diversi, come fossero spazi magici da ri-conquistare, però l’arte è sempre più necessaria e la creatività ha sempre più bisogno di uno spazio adatto alle proprie esigenze, ma anche di un modo veloce per trovarlo. Con Mapparte è più facile trovare questi spazi e prenotarli, per
un corso, un workshop, un incontro, non solo a Roma, ma in tutta Italia.

Il progetto ‘Mapparte pro’ ha ottenuto un finanziamento di 71.999,75 € dalla Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia sul bando POR FESR 2014-2020, Attività 2.1.b.1 bis
«Concessione di sovvenzioni per il finanziamento di programmi personalizzati di pre-
incubazione e incubazione d’impresa, finalizzati alla realizzazione di progetti di creazione o di sviluppo di nuove imprese caratterizzati da una significativa valenza o da un rilevante connotato culturale e/o creativo». Un contributo finalizzato a trasformare l’attuale sito in una
vera e propria piattaforma arricchita di varie funzioni, come la prenotazione online degli
spazi, e la creazione di una app. Intanto abbiamo bisogno di voi, inserite il vostro spazio o suggeriteci quali spazi contattare e continuate a fare le ricerche su www.mapparte.com!

Anche il segmento ‘case’ ovvero abitazioni private nelle quali c’è una sala a disposizione, è stato concepito come una possibilità di spazio da ‘mappare’. Un grande salotto, con un piano, può essere un palcoscenico intimo per una tournée ‘casalinga’. Un gruppo musicale può percorre tutta l’Italia di casa in casa, o una compagnia teatrale o un attore può fare una tournée teatrale itinerante di spazio in spazio.
Un esempio fulgido: le tournée nelle case private dell’artista Mariella Fabbris che ne ha fatto la sua cifra artistica e stilistica, proponendo una performance teatrale e cibo preparato insieme alla famiglia ospitante, per una cena ‘dopo teatro’. E ancora, un salotto senza pianoforte diventa spazio yoga, anche questo mappabile sulla piattaforma geo-referenziata.
Soprattutto in questo periodo di reclusione abbiamo visto come l’intimità di una casa sia potenzialmente aperta al mondo, grazie a una diretta su FB o su youtube. La tecnologia, con la possibilità di videoconferenze e meeting on line (Skype, Whatsapp, Zoom, Teams) ci sta aiutando a tenerci in contatto visivo e uditivo, mentre il corpo, da rarefatto e recluso, ritorna protagonista con le sue performance, non più dal balcone ma direttamente dal proprio salotto. Così alla virtualità, ma anche alla realtà delle azioni fisiche che vengono svolte ‘a distanza’, Mapparte dedica, in un “tempo di sospensione”, una programmazione per raccogliere altri dati sugli spazi privati e pubblici, luoghi potenzialmente associativi da far conoscere, attraverso uno strumento gratuito, agli artisti ed ai praticanti di attività creative.
Poi ancora, quanti conoscono le molte possibilità di prenotare una spazio ‘pubblico’ per le proprie performance o mostre? A Trieste per esempio la ‘Sala Comunale d’arte’ in Piazza Unità d’Italia, al civico 4, una delle più belle piazze d’Italia, può essere utilizzata gratuitamente. Si compila una domanda e il Comune si occupa anche di stampare i flyer e della comunicazione per promuovere
l’evento. Una possibilità dedicata principalmente ai residenti in Friuli Venezia Giulia, ma aperta a collaborazioni a più ampio raggio.
Mapparte avrà anche una sezione con i link per accedere a questi luoghi pubblici di fatto prenotabili, non solo a Roma, ma in tutta Italia
come ad esempio https://www.comune.trento.it/Citta/Servizi/Sale-e-spazi-pubblici
Infine ci sono gli spazi abbandonati da utilizzare e riutilizzare, da rivitalizzare creativamente. In Italia varie sono le piattaforme che censiscono questi luoghi, come ad esempio https://www.riusiamolitalia.it.
Mapparte potrà darà anche un valore aggiunto a queste informazioni, essere un punto di aggregazione ma anche un motore di rilancio e
di informazione con la sua pagina ed un futuro blog.

Simona Verrusio, l’ideatrice di Mapparte, si occupa di teatro, performance e video. Ha fondato unaassociazione culturale ‘Piedi Nudi’ (https://it-it.facebook.com/piedinudiaps) e brevettato una dispositivo tecnologico performativo itinerante: una maschera tecnologica dal nome Vj Janus con cui riprende con una telecamera e proietta in tempo reale su uno schermo posto sulla schiena ciò che vede. Ha pubblicato due libri scritti a quattro mani con Alter: il primo ‘La Folta Schiera – la labirintite del potere‘ e il secondo ‘Io Tarzan, tu Cita’. Nel marzo 2019 ha realizzato una installazione video, multimediale ed interattiva, nel Museo del Satiro Danzante di Mazara del Vallo dal titolo ‘Ciò che vedo’.

Carla Guidi – 16 Maggio 2020

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